Dati rubati a StockX

Dati rubati a StockX

Dati rubati a StockX

StockX è uno store online per la compravendita di sneakers, streetwear ed accessori di lusso, come orologi Rolex e G-Shok, in edizione limitate, da collezione o introvabili. Nasce come una sorta di mercato azionario dove, come per l’andamento della borsa, i prezzi dei prodotti si alzano e si abbassano a seconda della richiesta del mercato. In pochissimi anni, la società è stata fondata nel 2015, ha raggiunto l’apice soprattutto grazie alla cultura delle sneakers da collezione, diventando un punto di riferimento per gli sneakerhead di tutto il mondo. Ma nonostante i loro fatturati annui miliardari e famosi finanziatori come Eminem, non sono riusciti a fronteggiare una delle paure principali per uno store online, il furto dati dei loro clienti. La disavventura di StockX inizia il 26 luglio quando si accorgono di attività sospette all’interno del loro sito. Così mentre lavorano per risolvere il problema, il 3 agosto inviano a tutti i loro clienti una prima mail informandoli sull’accaduto ed invitandoli a modificare la password del loro account. Successivamente, l’8 di agosto, inviano una seconda mail, molto lunga, dove viene spiegato con precisione cosa è accaduto e tutte le procedure che stanno effettuando per risolvere questo problema. Tutto questo è stato un duro colpo per i clienti dello store e per gli amanti delle sneaker che vedevano StockX come un porto sicuro per qualsiasi tipo di attività, che sia di vendita o di acquisto, dovendo sostenere anche delle percentuali che non sono basse. Su questo caso la riflessione finale è questa: StockX merita delle percentuali così alte, parliamo del 9,5% per le vendite e ben il 32% per gli acquisti se poi non riescono a mantenere uno standard elevatoanche in materia di sicurezza?

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